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La relazione della Giunta comunale 2004
Le decisioni politiche operate dall’Amministrazione con il Bilancio di previsione 2004 e con la Relazione previsionale e programmatica 2004-2006, e con essa la rilettura del Bilancio in programmi, devono essere accompagnate da un’attenta spiegazione di tipo politico-finanziario e da un’analisi di Bilancio che valuti tutti i principali fattori che hanno condizionato o favorito le scelte in esso operate. La disponibilità di un volume adeguato di informazioni favorisce infatti la comprensione delle complesse dinamiche finanziarie che regolano l’attività di gestione dell’ente ed influenza la qualità delle decisioni che annualmente vengono adottate dagli organi collegiali.
Ogni organizzazione aziendale individua i propri obiettivi immediati o di medio periodo, precisa l’entità ed i criteri di acquisizione delle risorse destinando, infine, i mezzi disponibili per realizzare quanto programmato. Il Comune - in quanto azienda erogatrice di servizi a diretto beneficio della propria collettività - non fa eccezione. La fase di programmazione delle risorse, tramite l’approvazione del Bilancio di previsione, precisa le finalità dell’amministrazione, il grado di priorità delle scelte, l’entità delle risorse movimentate e la destinazione delle stesse al finanziamento di spese correnti o d’investimento. Le previsioni di bilancio, seppure inserite in piena autonomia, vengono di fatto influenzate dalle scelte già operate nei precedenti esercizi e condizioneranno a loro volta le decisioni che saranno prese in futuro.
Amministrare un ente, di qualsiasi dimensione demografica esso sia, significa gestire tutte le risorse umane, finanziarie e tecnologiche messe a disposizione della struttura per raggiungere prefissati obiettivi di natura politica, economica e sociale.
La gestione di questi mezzi è preceduta dalla fase in cui si individuano le scelte di natura programmatica: sono queste decisioni che dirigeranno l’attività dell’ente nel successivo esercizio. Competente ad adottare questi indirizzi di carattere generale, approvando nello stesso momento la distribuzione delle corrispondenti risorse, è il massimo organismo di partecipazione politica dell’ente, ossia il Consiglio comunale. È per questo motivo che “il Consiglio è l’organo di indirizzo e di controllo politico – amministrativo. Il Consiglio ha competenza limitatamente ai seguenti atti fondamentali: statuti dell’ente e delle aziende speciali (...), programmi, relazioni previsionali e programmatiche, piani finanziari, programmi triennali e elenco annuale dei lavori pubblici, bilanci annuali e pluriennali (…)” (art. 28 T.U.O.C.).
Per esercitare in pieno le prerogative connesse alla pianificazione dell’attività dell’ente, la fase di programmazione è collocata in un preciso momento temporale che precede l’inizio dell’esercizio. La tempestiva adozione delle scelte di programmazione, compatibilmente con la presenza di un quadro normativo stabile o quanto meno di facile ricostruzione, può evitare il ricorso alla gestione provvisoria del bilancio nei primi mesi dell’anno. Per questo motivo “gli enti locali deliberano entro il 31 dicembre il Bilancio di previsione per l’anno successivo” (art. 5 L. cont.). Oltre a questo aspetto, il Bilancio comunale deve rispettare fedelmente taluni principi che rispondono alle esigenze proprie di una struttura pubblica che opera per il bene della propria collettività. Il principale documento di programmazione dovrà pertanto fornire un’immagine veritiera della situazione finanziaria in cui viene ad operare l’ente, con la conseguenza che il Bilancio sarà redatto “(...) osservando i principi di unità, annualità, universalità ed integrità, veridicità, pareggio finanziario e pubblicità” (art. 5 L. cont.).
Il Bilancio annuale, essendo un documento di programmazione delle risorse a breve periodo, deve essere accostato da uno strumento di analisi sul medio/lungo periodo che indichi le scelte strutturali dell’Amministrazione. Sono queste direttive di ampia valenza e lungo respiro che impediscono una gestione improvvisata delle risorse o l’adozione di scelte non coerenti con gli obiettivi strategici. Infatti, “gli enti locali allegano al Bilancio di previsione un Bilancio pluriennale di competenza di durata non inferiore a tre anni (...). Gli stanziamenti previsti nel Bilancio pluriennale, che per il primo anno coincidono con quelli del Bilancio annuale di competenza, hanno carattere autorizzatorio, costituendo un limite agli impegni di spesa, e sono aggiornati annualmente in sede di approvazione del Bilancio di previsione” (art. 14 L. cont.).
Il legislatore contabile ha posto alcune regole iniziali (Bilancio di previsione) ed in corso d’esercizio (salvaguardia degli equilibri di bilancio e controllo di gestione) per evitare che si formino a consuntivo gravi sbilanciamenti tra gli accertamenti e gli impegni della competenza, con conseguente formazione di un eccessivo avanzo o di un rilevante disavanzo. Il tutto viene finalizzato alla conservazione dell’equilibrio di bilancio nel tempo. Infatti “il Bilancio di previsione è deliberato in pareggio finanziario complessivo. Inoltre, le previsioni di competenza relative alle spese correnti sommate alle previsioni di competenza relative alle quote di capitale delle rate di ammortamento dei mutui, non possono essere complessivamente superiori alle previsioni di competenza dei primi tre titoli dell’entrata e non possono avere altra forma di finanziamento, salvo le eccezioni previste per legge (...)” (art. 20 L. cont).
La prescrizione di un pareggio tra le risorse che si intendono reperire e gli interventi che si desiderano attivare non può limitarsi alla sola fase di previsione iniziale, ma deve estendersi a tutto l’esercizio, in modo tale da conservare nel tempo l’equilibrio tra entrate ed uscite. La previsione di accertamento delle entrate e la conseguente previsione di impegno delle spese è quindi gestita dall’ente, per espressa norma di legge, in modo dinamico e continuativo.
La norma contabile recepisce in modo netto questa esigenza ed infatti prescrive che “gli enti locali rispettano, durante le gestione e nelle variazioni di bilancio, il pareggio finanziario e tutti gli equilibri stabiliti in Bilancio per la copertura delle spese correnti e per il finanziamento degli investimenti (…)” (art. 20 L. cont).
La presente relazione, che accompagna il Bilancio di previsione, impostata e articolata secondo le linee fondamentali contenute nel programma di coalizione, è il frutto di un’intensa collaborazione che ha visto come sempre impegnati/e Assessori/e e dirigenti nel comune obiettivo di contenere le spese utilizzando le risorse a disposizione nel modo più efficiente e razionale possibile.
La spesa più rilevante del Bilancio comunale risulta essere quella relativa al personale, pari a 17.509.300,00 euro, vale a dire circa il 42,83% del Titolo I della spesa.
L’aumento della spesa rispetto all’anno precedente è determinato dai fattori di seguito elencati:
L’anno passato i posti vacanti sono stati occupati mediante espletamento di numerosi concorsi o formazione di graduatorie. Ne consegue un aumento del numero di persone occupate rispetto all’anno precedente. Alcuni concorsi, inoltre, attendono di essere banditi. Ciò comporta, oltre ad un consolidamento della politica in materia di personale, anche una garanzia di stabilità per quanto riguarda la prestazione dei servizi previsti. Occorre peraltro rivedere il regolamento per la disciplina e le modalità di assunzione nel servizio del comune, adeguandolo alle nuove esigenze di una moderna gestione del personale.
In applicazione delle disposizioni fissate in sede di contrattazione collettiva nonché per l’eventuale compensazione della perdita del potere d’acquisto dovuta all’inflazione verranno operati gli adeguamenti stipendiali per il personale comunale. È inoltre alle porte la stipula del nuovo contratto di comparto per il personale comunale; una volta approvato, il contratto dovrà essere applicato in tutte le sue implicazioni pratiche.
Da anni l’Amministrazione comunale di Merano si adopera per elevare, a vantaggio della cittadinanza intera, la qualità dei servizi offerti, aumentandone l’efficacia e l’economicità. A tale scopo l’Amministrazione ha affidato all’Accademia Europea di Bolzano l’incarico di rilevare i carichi di lavoro di tutte le prestazioni e prodotti nonché le relative risorse personali. La fase operativa del progetto è stata avviata nel mese di settembre 2003. Le rilevazioni sono state effettuate da una équipe dell’EURAC affiancata dai consulenti della Galgano & Associati nonché in collaborazione con referenti interni, designati dai dirigenti del Comune. I risultati dello studio saranno disponibili agli inizi di febbraio 2004.
Nel corso della prossima primavera scadranno gli incarichi dirigenziali attualmente conferiti nonché quelli dei/delle responsabili di servizio. Data la fondamentale importanza di uno staff dirigenziale capace e adeguato ai fini di un’amministrazione efficiente, la Giunta affronterà con particolare impegno le nomine dei nuovi dirigenti e delle nuove dirigenti.
Un’ulteriore priorità per il futuro è costituita dalla rielaborazione della vigente regolamentazione degli orari di lavoro. A tale riguardo l’obiettivo principale sarà quello di individuare un punto di equilibrio tra le istanze aziendali, gli interessi del personale e i bisogni dell’utenza. Infatti la realtà del Comune di Merano è caratterizzata da una rete organizzativa e dal coordinamento tra le diverse professionalità. La flessibilità degli orari è considerata oggi la risposta alle molteplici sfide che provengono dal mondo dell’economia, dal mercato del lavoro e dalle scelte in materia di personale.
In collaborazione con il Consorzio dei comuni e altri centri formativi, l’Ufficio personale e l’Ufficio organizzazione offriranno alle dipendenti e ai dipendenti comunali una vasta scelta di occasioni formative volte a favorire la crescita personale e professionale.
In materia di manovra fiscale prevista per l'anno d'imposta 2004, si continuerà a non applicare l'addizionale IRPEF confermando le scelte di natura economica operate lo scorso anno.
L'imposta comunale sugli immobili subirà pochissime variazioni. Verrà esclusa la possibilità di avvalersi della detrazione per abitazione principale anche per le seconde abitazioni date in comodato d'uso gratuito, il che consentirà di uniformarsi alla disciplina prevista in materia di IRPEF; il contribuente sarà sollevato dall'obbligo di presentare la comunicazione in caso di creazione, modifica ed estinzione di diritti reali immobiliari; tale onere rimarrà in pochissimi casi non altrimenti rilevabili d'ufficio.
Per l'esercizio finanziario 2004, pertanto, rimarranno invariate le varie aliquote e la detrazione per abitazione principale, così come di seguito specificate:
- 7 per mille
seconde abitazioni,- case sfitte per più di 180 giorni,
- abitazioni non affittate a persone fisiche che stabiliscano lì la propria residenza;
- 4 per mille
- prime case con le relative pertinenze
- abitazioni date in comodato d'uso gratuito
- abitazioni affittate in base agli accordi previsti dalla legge 431/98, art. 2, comma 3;
- 9 per mille
- abitazioni sfitte per le quali non risulti essere stato registrato un contratto di locazione da due anni;
- 4,8 per mille
- per tutte le fattispecie non altrimenti rientranti in quelle previste per le altre aliquote;
- 232,41 euro di detrazione per l’abitazione principale.
A partire dall'anno 2004 i contribuenti avranno la possibilità di utilizzare il modello F24 anche per l'ICI, compensando l'imposta a debito con eventuali imposte erariali a credito. I rapporti debitori tra Comune di Merano e Agenzia delle Entrate sono regolati da apposita convenzione.
L’imposta comunale sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni subirà un aumento del 20% che compenserà in parte la diminuzione del gettito provocata dall’intervento governativo di due anni fa e che ha di fatto escluso dal pagamento dell’imposta le insegne di esercizio fino a 5 m² di superficie. Al momento della redazione della presente relazione sono ancora in corso le procedure relative all’assegnazione, a partire dal 2004, del servizio di accertamento e riscossione dell’imposta sulla pubblicità e dei diritti sulle pubbliche affissioni ad una delle ditte concorrenti.
Non sono previste variazioni alla tariffa riguardante lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, all’acqua potabile e al canone di occupazione spazi e aree pubbliche, mentre per le acque reflue è previsto un aumento di circa il 20% per effetto:
- dell’aumento della quota di ammortamento dovuta alla Provincia per impianti di depurazione e condotte fognarie sovracomunali di circa 450.000 euro (quasi il doppio rispetto al 2003)
- dell’aumento della quota di depurazione dovuta dalla nostra città all’ente gestore (Burgraviato), poiché nel 2004 il calcolo si baserà sull’effettiva quantità di acque nere conferita da ciascun Comune nel depuratore.
Sarà compito di questa Amministrazione proseguire nell’attuazione del piano degli investimenti per la ristrutturazione della rete fognaria. Si dovranno altresì individuare strumenti che possano incentivare i privati a regolarizzare lo smaltimento delle acque piovane, senza escludere l’eventualità di prevedere una sorta di penalizzazione per chi continuerà ad utilizzare in maniera impropria gli scarichi fognari.
Oltre alle entrate tributarie ed extratributarie sopra citate, le altre fonti principali di entrata si rifanno:
- alla quota pro capite destinata dalla Provincia ai Comuni, con un gettito previsto di 19.065.000,00 euro
- ai trasferimenti provinciali, sia in conto capitale (3.942.200,00 euro) che in conto gestione (5.605.300,00 euro)
Non sono previsti, ad oggi, nuovi mutui per l’anno 2004.
L’obiettivo di gestire oculatamente il patrimonio attraverso la manutenzione e la valorizzazione dello stesso si concretizza quest’anno nell’ultimazione della ristrutturazione dell’edificio di via Cavour, nell’ampliamento dell’anagrafe e nel rifacimento del sottotetto del palazzo municipale.
Per quanto concerne il patrimonio abitativo continua l’opera di risanamento delle parti comuni degli stabili di proprietà dell’Ente e di ristrutturazione completa degli appartamenti che si rendono disponibili.
Per quanto riguarda il rinnovo dei contratti ad uso commerciale, al fine di procedere ad una rivalutazione equilibrata del patrimonio pubblico che tenga conto sia delle regole del mercato sia delle ragioni dei soggetti e delle categorie economiche contraenti, esso avviene sulla base delle indicazioni espresse dalla commissione, istituita all’uopo, composta dai funzionari dell’Ufficio patrimonio, dal consulente della Confedilizia nonché dai rappresentanti della Confesercenti e delle associazioni cittadine aderenti all’Unione Commercio-Turismo-Servizi.
Per procedere alla locazione di eventuali locali che si rendano liberi per cessione di attività o perché il locatario non manifesta più la volontà di continuare il contratto con l’Ente si procede ad asta pubblica.
Per quanto concerne infine il Cimitero, si è affidato l’incarico per la progettazione esecutiva delle tombe ad arcata e si procederà alla realizzazione di un nuovo blocco di urne cinerarie.
L’Ufficio licenze, oltre a garantire l’usuale servizio di consulenza ai cittadini, la preparazione e il disbrigo delle pratiche relative alle sedute della competente Commissione, con l’emissione di circa 250 licenze ed autorizzazioni l’anno, proseguirà a svolgere i controlli relativi alle attività del commercio e dei pubblici esercizi.
Per quanto attiene all’apertura domenicale degli esercizi pubblici occorre individuare una nuova formula che tenga conto sia delle esigenze della popolazione e dei turisti sia, allo stesso tempo, degli occupati nel settore e dei loro datori di lavoro.
L’espletamento dell’attività amministrativa nel settore dei pubblici esercizi non subirà variazioni rispetto al passato. In collaborazione con la Provincia autonoma di Bolzano verrà inoltre portata a termine la nuova classificazione di tutti gli esercizi ricettivi.
Anche per il futuro verranno prevedibilmente evase circa 400 domande relative a manifestazioni di vario genere nonché le necessarie e in parte complesse pratiche autorizzative per il Mercatino di Natale, il Mercatino di Pasqua, gli Hamburger Fischtage ecc.
L’entrata in vigore, l’11 aprile 2002, della nuova regolamentazione in materia di concorsi e operazioni a premio, che demanda ai comuni le funzioni di controllo in materia, comporterà un notevole aumento di lavoro per l’Ufficio licenze, vista la necessaria verifica delle denunce, i controlli in loco e l’attività di verbalizzazione.
Prima di procedere seguendo i vari punti contenuti nel programma di coalizione, non potendo prescindere, come detto, da una correlazione con gli indirizzi di governo presentati al momento dell’insediamento di questa Amministrazione, si ritiene opportuno per consentire una maggiore comodità di lettura e di valutazione – anteporre e raggruppare in un breve capitolo quanto l’Amministrazione si propone di fare nel campo dell’abbattimento delle barriere architettoniche, punto specifico nel programma di governo che coinvolge le competenze e l’impegno finanziario di diversi assessorati.
In primo luogo proseguirà anche nel 2004, con uno stanziamento di 50.000 euro, il programma di abbassamento dei marciapiedi in corrispondenza degli attraversamenti pedonali e dovunque si creino interruzioni nella mobilità. Ulteriori abbassamenti verranno realizzati nel corso della risistemazione di alcuni marciapiedi, intervento che migliorerà la scorrevolezza dei percorsi con il miglioramento della pavimentazione.
Proseguirà inoltre il programma di adeguamento alla normativa vigente degli edifici comunali aperti al pubblico. L’intervento di maggior spicco (ed onere) sarà l’abbattimento delle barriere, con la costruzione di un ascensore e toilette a norma, nelle scuole Negrelli-Erckert.
Verranno inoltre effettuati, per quanto riguarda le scuole, interventi di minor portata - si potrebbe dire degli aggiustamenti per un totale adeguamento alla normativa in materia, seguendo le indicazioni di intervento e di spesa prospettate nel lavoro estremamente analitico di censimento di tutte le barriere architettoniche negli edifici pubblici di proprietà comunale, che costituisce per l’Amministrazione un progetto guida, uno strumento molto efficace per definire di anno in anno, in base alle priorità e alle possibilità di bilancio, gli interventi e le dotazioni necessarie nei vari capitoli di spesa.
L’adeguamento degli edifici pubblici di proprietà comunale proseguirà affrontando un aspetto all’apparenza piuttosto prosaico, ma quanto mai utile e necessario, tanto da essere considerato quasi prioritario: la ristrutturazione per un’accessibilità totale dei WC pubblici, per un impegno di spesa preventivato di 47.000 euro.
Infine, nel 2004 comincerà ad assumere visibile consistenza un progetto piuttosto ambizioso, destinato a riproporsi negli anni a venire: la costruzione di un significativo numero di fermate d’autobus per le linee cittadine, utilizzabili da tutti, in grado quindi di rappresentare una risposta efficiente per qualsiasi tipo di utenza, dai non vedenti ed ipovedenti a coloro che hanno gravi problemi di mobilità. Con lo scopo, nel giro di pochi anni, di rendere accessibili, in gran parte delle fermate, le linee attualmente servite da autobus dotati di pedana estraibile, e di creare quindi un sistema di trasporto integrato, con orari definiti, da estendere via via nel corso del tempo, fino ad interessare tutte le linee urbane.
Sul fronte della conoscenza e della comunicazione proseguirà la raccolta dati sulla situazione, in rapporto alle barriere architettoniche, dei bar e ristoranti cittadini.
Un programma dunque, quello del 2004, abbastanza ricco ed articolato, che spazia dalla mobilità, affrontando anche il nodo dei trasporti pubblici, all’accessibilità e ad adeguamenti funzionali per una più confortevole e rassicurante fruizione della città da parte di abitanti e turisti.


