Il 12 settembre ECOTEX invita in Piazza Terme a scoprire la moda equa, a scambiare, riparare e reinventare i propri vestiti. Circa 20 espositori*trici e numerose associazioni, iniziative e persone volontarie arricchiscono il programma.
Da sinistra: l'assessora all'ambiente e alla cultura Antonella Costanzo, la sindaca Katharina Zeller, Verena Dariz, responsabile del settore Consumo consapevole dell’OEW e Lorenzo Grassoni, event manager e assistente alla direzione delle Terme Merano.Sabato 12 settembre, dalle ore 10 alle 17, ECOTEX torna in piazza Terme a Merano. Dopo due edizioni a Chiusa, due a Bressanone e la prima edizione a Merano lo scorso anno, il mercato della moda equa e del consumo tessile sostenibile riunisce nuovamente circa 20 piccoli*e produttori*trici, cooperative sociali e marchi. In esposizione ci saranno abbigliamento, gioielli, borse e tessili per la casa, realizzati in condizioni eque e nel rispetto delle persone e dell’ambiente.
ECOTEX è organizzata dall’OEW – Organizzazione per Un mondo solidale, in collaborazione con le Terme Merano e il Comune di Merano. L'iniziativa è stata presentata questa mattina (2 settembre) in sala giunta in occasione della conferenza settimanale dell'esecutivo meranese.
“La fiera Ecotex si colloca nell’ambito delle iniziative che la città di Merano si è impegnata a promuovere per sensibilizzare la popolazione sul tema del commercio equo e solidale. Dall'aprile del 2018 Merano è infatti ufficialmente una città del commercio equo e solidale. Il riconoscimento di "Fair Trade Town" le è stato assegnato dalla WTFO (World Fair Trade Organisation)”, ha spiegato la sindaca Katharina Zeller.
“Questo evento – ha ribadito l’assessora all’ambiente Antonella Costanzo – rappresenta una opportunità per riflettere sulle nostre abitudini quotidiane e trarre ispirazione per un consumo più critico e consapevole. Sono i piccoli gesti quotidiani a fare la differenza, a rendere cioè più sostenibili i nostri comportamenti e a ridurre gli sprechi: lo scambio e il riciclo creativo non solo aiutano l'ambiente, ma sono anche un modo intelligente di dare una seconda vita a oggetti, in questo caso a tessuti, che altrimenti verrebbero gettati”.
“ECOTEX è molto più di un mercato. Vogliamo mostrare che i vestiti raccontano storie: delle persone che li producono, delle risorse che vengono utilizzate per realizzarli e delle decisioni che prendiamo quando facciamo acquisti. Chi visita ECOTEX non scopre soltanto la moda equa, ma anche tante idee per utilizzare più a lungo i tessili e attribuire loro il giusto valore”, ha ribadito Verena Dariz, responsabile del settore Consumo consapevole dell’OEW.
Anche le Terme Merano sostengono l’iniziativa. Lorenzo Grassoni, event manager e assistente alla direzione delle Terme Merano: "In quanto struttura certificata per la sostenibilità, anche nel nostro shop delle Terme attribuiamo grande importanza a prodotti sostenibili e scelti con consapevolezza. Siamo quindi particolarmente lieti di sostenere iniziative come ECOTEX in Piazza Terme e di sottolineare insieme l’importanza di acquisti sostenibili".
Oltre alle bancarelle del mercato, il pubblico troverà un ricco programma di attività e approfondimento: scambio di vestiti, iniziative di riparazione e upcycling, workshop, artigianato tessile tradizionale, una sfilata di moda, poetry slam, un dj-set e due mostre interattive trasformano ECOTEX in uno spazio dove il consumo tessile sostenibile non viene soltanto raccontato, ma può essere sperimentato concretamente.
Dalla moda equa al laboratorio di rammendo
Il programma collaterale è particolarmente ricco grazie al contributo di numerose associazioni, iniziative, istituzioni formative e persone volontarie che partecipano a ECOTEX. La Rete delle Botteghe del Mondo dell’Alto Adige propone le Textile Tours e, insieme all’OEW, organizza la sfilata di moda. Rebel Lion Sound accompagnerà la giornata con un DJ set, mentre la poetessa e performer di poetry slam Lena Simonetti, con il testo «Wenn ich ein T-Shirt kaufe» di Lene Morgenstern, invita a riflettere sul proprio consumo di abbigliamento da una prospettiva personale.
Il Gruppo ambientale di Caldaro porta una Zu-Verschenken-Box, dove lasciare oggetti da regalare; il Servizio Giovani Merano organizza uno scambio di vestiti e la Scuola professionale di Tesimo propone un laboratorio di rammendo. Adele Buffa e Giulia Guerri mostrano con «Ricamo Riparo» come riparare i tessili danneggiati.
Al filatoio e al telaio sarà possibile scoprire e sperimentare da vicino l’artigianato tessile tradizionale. L’OEW propone inoltre un workshop di upcycling, un quiz sull’abbigliamento, un tavolo con libri e la mostra Fashion Revolution.
ECOTEX diventa così, soprattutto grazie all’impegno di tante persone, un mercato in cui partecipare, sperimentare e confrontarsi, mostrando possibilità concrete per utilizzare più a lungo i propri vestiti e consumare in modo più consapevole.
Moda da guardare e provare
Uno dei momenti clou della giornata sarà la sfilata di moda alle ore 11. Modelle e modelli di diverse generazioni presenteranno i loro capi preferiti tra quelli proposti dagli*le espositori*trici, mostrando quanto la moda equa possa essere varia, contemporanea e adatta alla vita di tutti i giorni. Anche presso le bancarelle del mercato, al centro non ci saranno le tendenze effimere, ma qualità, creatività e durata nel tempo. Il pubblico potrà parlare direttamente con i*le produttori*trici e i marchi presenti e conoscere meglio la provenienza e i processi di produzione degli articoli proposti.
ECOTEX vuole inoltre attirare l’attenzione sulle conseguenze sociali ed ecologiche del nostro consumo di abbigliamento. L’industria tessile globale consuma enormi quantità di risorse, inquina le acque con sostanze chimiche e microplastiche e produce quantità sempre maggiori di rifiuti tessili. Allo stesso tempo, milioni di persone in tutto il mondo – in maggioranza donne – lavorano in condizioni precarie e spesso senza percepire un salario dignitoso. L’elevato consumo di fast fashion aggrava ulteriormente questi problemi.
Una mostra informativa dell’OEW, realizzata attraverso T-shirt sovradimensionate, rende visibili questi legami. La mostra illustra, tra le altre cose, il consumo di risorse legato alla produzione del cotone, le conseguenze dell’uso di pesticidi e di sementi geneticamente modificate, nonché il problema delle microplastiche provenienti dai tessili sintetici. Allo stesso tempo, vengono presentate alternative concrete: abbigliamento durevole, riparazione, second hand, produzione equa e consumo consapevole. La mostra presenta anche marchi di qualità indipendenti come Fairtrade Certified Cotton, Global Organic Textile Standard (GOTS), Fair Wear Foundation (FWF) e World Fair Trade Organization (WFTO).
Il programma completo dell’evento è disponibile all’indirizzo www.oew.org/it/ecotex
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