Il governo cittadino ribadisce con fermezza il proprio impegno nel far fronte alla crescente emergenza abitativa che interessa l’intera comunità. La sindaca Katharina Zeller: "Abbiamo definito una linea chiara: ogni nuovo processo di pianificazione urbanistica deve generare valore pubblico, con priorità assoluta alla creazione di abitazioni accessibili".
"Vogliamo rendere possibile la realizzazione di nuovi alloggi attraverso la riqualificazione delle aree produttive dismesse. In quest'ottica sono già numerosi i progetti avviati o in fase di valutazione:
La sindaca Zeller: "Garantire a tutte e tutti il diritto a una casa dignitosa e a prezzi accessibili".Area ex Gritsch: il procedimento è in corso, la variante urbanistica è stata approvata e si sta esaminando il piano di attuazione. Sono previsti circa 60 nuovi alloggi, in un mix tra cooperative e abitazioni a prezzi calmierati. La realizzazione è stimata entro due anni.
Area ex Edyna: è stato richiesto il cambiamento di destinazione dell’area. Il Comune è in dialogo con Alperia, proprietaria del sito, che si è detta disponibile alla cessione. Qui potranno essere realizzati ulteriori circa 60 alloggi.
Aree ex Marinello, ex Cafa ed ex Torggler: queste tre aree sono in fase di approfondimento urbanistico. Per l’area Torggler è attesa una richiesta di modifica; l’amministrazione considera prioritario orientare questi terreni verso una rigenerazione che coniughi sviluppo urbano e nuove possibilità abitative a prezzi sostenibili.
"La direzione è chiara: ogni riqualificazione deve restituire al territorio abitazioni che rispondano ai bisogni reali della popolazione", ha sottolineato la sindaca durante l'odierna conferenza stampa dell'esecutivo.
"Uno dei nodi principali è la gestione delle abitazioni a prezzi calmierati. Le attuali risorse del Comune non sono sufficienti per assumere direttamente la gestione di nuovi volumi abitativi. Per questo motivo stiamo valutando modelli innovativi già operativi in altre città italiane. Stiamo infatti studiando le esperienze di Parma e Torino, dove – ha spiegato la sindaca – fondazioni e soggetti misti pubblico‑privati gestiscono in maniera efficiente la manutenzione, l’assegnazione e la rigenerazione di abitazioni a prezzi calmierati". Parallelamente, il Comune di Merano si sta confrontando con la fondazione Abitare Alto Adige, assieme alla quale vengono valutate possibili collaborazioni.
Un bisogno abitativo che attraversa tutta la società
"La pressione sul mercato immobiliare interessa un ampio spettro della nostra società: famiglie residenti e single che appartengono alla cosiddetta classe media, lavoratori e lavoratrici con contratti di lavoro regolari che tuttavia non riescono a trovare un alloggio, nonché persone che necessitano urgentemente di un alloggio sociale. Particolarmente drammatiche sono le situazioni che coinvolgono genitori o genitori single con bambini/e e adolescenti: in questi casi dobbiamo agire rapidamente”, ha affermato la sindaca. "A breve termine, l'amministrazione sta valutando se circa 20 alloggi comunali vuoti, o almeno alcuni di essi, possano essere ristrutturati. Inoltre, stiamo verificando, dal punto di vista giuridico, se il Comune abbia la possibilità di prendere in affitto appartamenti e assegnarli a persone in difficoltà".
Un centro di competenza per l’abitare
La sindaca Zeller ha annunciato anche l’intenzione di istituire un centro di competenza per l’abitare, che coordini in modo unitario urbanistica, edilizia sociale, patrimonio e prevenzione delle emergenze. "Il mercato immobiliare, da solo, non riesce più a garantire risposte adeguate. Il Comune deve tornare ad avere un ruolo attivo, con strumenti aggiornati e una visione integrata. L’obiettivo – ha concluso Zeller – è chiaro: garantire a tutte e tutti il diritto a una casa dignitosa e a prezzi accessibili".
FOTO