Entrèe della città di cura: avviato il processo di partecipazione

Il Comune di Merano ha avviato ufficialmente - in un articolato percorso di partecipazione - la fase preparatoria del concorso di progettazione urbanistica “Entrèe della città di cura”, dedicato al futuro sviluppo dell’area della stazione ferroviaria come nuovo ingresso alla città. Tutti gli aggiornamenti sullo stato del processo partecipativo.

Data di pubblicazione:

22/06/2026

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Il Comune di Merano ha avviato ufficialmente la fase preparatoria del concorso di progettazione urbanistica “Entrèe della città di cura”, dedicato al futuro sviluppo dell’area della stazione ferroviaria come nuovo ingresso alla città. Un primo e significativo passo di questo percorso partecipativo è stato compiuto con una riunione di confronto rivolta ai portatori di interesse e svoltosi di recente presso l’ex sede Alperia di via Laurin. Tutti gli aggiornamenti sullo stato del processo partecipativo.

GruppenfotoL’incontro con gli stakeholder svoltosi di recente costituisce la prima tappa di un articolato processo partecipativo.All’incontro, organizzato e coordinato dalla project manager Susanne Waiz, dalla facilitatrice Katharina Erlacher (dialogue&more) e dal Capo di Gabinetto Gabriel Daum, hanno preso parte circa 30 rappresentanti provenienti da ambiti diversi: mondo scolastico, comitati di quartiere, settore della mobilità, categorie economiche, realtà culturali e sociali. Obiettivo dell’incontro è stato quello di raccogliere fin da subito prospettive differenti, esperienze e valutazioni utili a definire i presupposti del concorso di progettazione.

Il programma ha previsto una visita guidata dell’area di intervento, un’introduzione al concorso urbanistico e un successivo confronto articolato in tre tavoli di discussione tematici, dedicati in particolare ai temi mobilità sostenibile e interconnessioni, edilizia e destinazioni d’uso, spazi aperti e aree verdi come elementi centrali della qualità urbana.

Il dialogo non si è concentrato sulla ricerca di soluzioni tecniche puntuali, bensì su una riflessione di più ampio respiro: come riallacciarsi all’identità di Merano come città giardino, quella visione verde e attenta alla qualità della vita che ha caratterizzato lo sviluppo urbano già all’inizio del Novecento. Le domande guida hanno riguardato il ruolo futuro dell’area della stazione come porta d’accesso alla città termale, le qualità attese di questo luogo e i passi necessari per garantire una prospettiva di lungo periodo orientata al benessere delle persone.

Dal confronto è emersa con chiarezza una visione condivisa: ripartire dalla storia per plasmare il futuro, mettendo al centro la qualità della vita, l’incontro, la sostenibilità ambientale e sociale. In questo senso, il concorso di progettazione si ispira esplicitamente al principio della “città per le persone”, promuovendo spazi pubblici di qualità, ampie aree verdi, soluzioni di mobilità dolce e un’edilizia a misura d’uomo. Tra i temi richiamati anche approcci innovativi come il principio della “città spugna”, volto a migliorare il microclima urbano e la resilienza climatica attraverso il rafforzamento del patrimonio verde.

"I progetti urbanistici hanno bisogno di una visione chiara e condivisa», ha sottolineato la coordinatrice del progetto Susanne Waiz. "Con questo percorso vogliamo creare un nuovo entrèe alla città di cura: un luogo che unisca, inviti e renda visibile l’identità di Merano".

A evidenziare il valore politico e strategico del processo è anche la sindaca Katharina Zeller: "La trasformazione dell’area della stazione rappresenta un’occasione decisiva per il futuro della città. Vogliamo che questo nuovo ingresso sia verde, accessibile e accogliente, costruito insieme alla cittadinanza e capace di rafforzare la qualità della vita a Merano nel lungo periodo".

L’incontro con gli stakeholder svoltosi di recente costituisce solo la prima tappa di un articolato processo partecipativo. Prima dell’affidamento dell’incarico di progettazione sono previste infatti ulteriori fasi di coinvolgimento attivo della popolazione, tra cui:

  • una PRESENTAZIONE ONLINE - work in progress: informazioni sul processo e stato attuale
  • l’istituzione di una Consulta di cittadine e cittadini, selezionate/i tramite sorteggio
  • un Caffè delle cittadine e dei cittadini, come momento pubblico di dialogo e restituzione

Le idee e le indicazioni raccolte confluiranno direttamente nel bando del concorso di progettazione e accompagneranno il lavoro dei gruppi di progettazione e della giuria, composta da esperti ed esperte in urbanistica, architettura del paesaggio, mobilità e gestione urbana.

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Ultimo aggiornamento: 22/06/2026, 12:33

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