In occasione del referendum sulla giustizia svoltosi domenica e lunedì scorsi, si è registrata in città un’affluenza del 46,6%. La gestione delle operazioni elettorali ha richiesto un significativo impegno organizzativo da parte degli uffici comunali e del personale coinvolto. L'assessore Di Lucrezia: "Ritengo necessario aprire una riflessione a livello nazionale sull’adeguamento dei compensi per chi presta servizio ai seggi elettorali".
In totale sono stati otto gli uffici dell’ente mobilitati per garantire il regolare svolgimento delle procedure di voto: Servizi demografici, Ufficio del cittadino, Servizio messi, Centro elaborazione dati, Cantiere comunale, Ufficio protocollo, Ufficio economato e Avvocatura. Complessivamente 33 dipendenti comunali sono stati impegnati nel coordinamento delle attività amministrative e logistiche connesse al referendum.
L'assessore Daniele Di Lucrezia (nella foto a destra), assieme a Marco Pozzi, uno dei presidenti di seggio.Sul territorio cittadino erano operativi - come da consuetudine in occasione degli appuntamenti elettorali - 28 seggi, presso i quali hanno prestato servizio 151 persone, tra presidenti, scrutatrici, scrutatori e personale di supporto. Nella sola giornata di domenica sono state emesse 313 tessere elettorali, mentre nella mattinata di lunedì ne sono state rilasciate ulteriori 139, a testimonianza dell’intenso lavoro svolto dagli uffici comunali competenti.
A conclusione delle operazioni, l’assessore comunale ai Servizi demografici, Daniele Di Lucrezia, che domenica e lunedì ha consegnato di persona una lettera di ringraziamento a tutti/e i/le presidenti di seggio, esprime la gratitudine dell'amministrazione comunale nei confronti di tutte le persone che hanno reso possibile il regolare svolgimento delle operazioni di voto: presidenti di seggio, scrutatrici e scrutatori, personale comunale e di supporto. "Dietro ogni voto espresso - sottolinea Di Lucrezia - c’è un lavoro spesso silenzioso ma fondamentale per la nostra democrazia.
"Allo stesso tempo - prosegue l'assessore - ritengo necessario aprire una riflessione a livello nazionale sull’adeguamento dei compensi per chi presta servizio ai seggi elettorali, in particolare per la presidenza: si tratta di un impegno rilevante, che richiede responsabilità, tempo e competenze, e che merita un riconoscimento più adeguato. Rimane inoltre il rammarico per non aver ancora garantito il diritto di voto ai cittadini fuorisede: si tratta di un tema su cui il Consiglio comunale di Merano si era espresso all’unanimità già nel 2022 e rispetto al quale è auspicabile un intervento normativo che consenta una più ampia partecipazione democratica".
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