Il 15 marzo ricorre in tutta Italia la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata alla sensibilizzazione e alla consapevolezza sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. La data ricorda Giulia Tavilla, una ragazza di Genova scomparsa 16 anni fa, a soli 17 anni, mentre era in attesa di un posto in una struttura specializzata per curare la sua bulimia. Una storia che continua a richiamare con forza l’attenzione sull’urgenza di percorsi di cura adeguati, tempestivi e accessibili.
In Alto Adige è disponibile un’offerta terapeutica articolata, costantemente aggiornata per rispondere alle nuove sfide poste dai disturbi alimentari: l’abbassamento dell’età d’esordio, l’aumento dei casi gravi e la crescente presenza di comorbilità psichiatriche. Nonostante ciò, anche nel nostro territorio nel 2025 si sono registrati due decessi legati a disturbi alimentari, un dato che richiama tutti a un impegno congiunto ancora più determinato.
La rete provinciale di cura e prevenzione EAT-Net, pur essendo ben strutturata, evidenzia che una parte delle difficoltà si concentra nell’ambito ospedaliero, dove talvolta i rischi legati al grave sottopeso vengono sottovalutati o manca una formazione adeguata per gestire situazioni complesse. Per questo motivo il Forum Prevenzione, insieme a EAT-Net, sta investendo con decisione in percorsi formativi rivolti al personale sanitario, sportivo e scolastico, affinché tutti siano in grado di riconoscere precocemente un disturbo alimentare e di intervenire nel modo più corretto.
In occasione della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, l’Alto Adige partecipa all’iniziativa nazionale illuminando alcuni edifici simbolici a Bressanone, Brunico, Dobbiaco, Egna e Silandro. Anche il Comune di Merano aderisce con convinzione all'iniziativa, illuminando di luce lilla il Kurhaus nella serata del 15 marzo, un gesto di vicinanza a tutte le persone e le famiglie che affrontano questi disturbi e un contributo concreto alla sensibilizzazione collettiva.