Il Comune di Merano richiama l’attenzione della cittadinanza sull’uso improprio di insetticidi contro la zanzara tigre, ribadendo che i trattamenti contro gli insetti adulti (cosiddetti adulticidi) sono vietati, salvo casi di comprovata emergenza sanitaria gestiti direttamente dalle autorità competenti.
Numerosi studi scientifici dimostrano che la zanzara tigre sta sviluppando una crescente resistenza agli adulticidi, rendendo questi prodotti sempre meno efficaci. Un loro utilizzo frequente non solo non risolve il problema, ma può addirittura peggiorarlo, favorendo ulteriormente la resistenza degli insetti e comportando rischi per la salute umana, per gli animali domestici e per l’ambiente, con effetti negativi sulla biodiversità. Per questi motivi, l’ordinanza comunale n. 502/2024 ne vieta espressamente l’impiego al di fuori delle emergenze sanitarie (si rimanda al comunicato del 18 maggio).
Diverso è il caso dei trattamenti larvicidi, che possono essere utili se applicati correttamente e in condizioni specifiche, utilizzando prodotti autorizzati – come i film monomolecolari o larvicidi a base di Bacillus thuringiensis o di Bacillus sphaericus – e seguendo scrupolosamente le indicazioni. Tali interventi possono essere effettuati da ditte specializzate o, in alcuni casi, direttamente dalle cittadine e dai cittadini.
“La vera arma contro la zanzara tigre è la prevenzione – sottolinea l’assessora comunale all’ambiente Antonella Costanzo. Eliminare l’acqua stagnante, anche in piccole quantità, significa impedire la riproduzione dell’insetto. I comportamenti quotidiani di ciascuna persona fanno davvero la differenza.”
Il Comune invita pertanto tutta la popolazione a collaborare adottando semplici ma fondamentali accorgimenti: svuotare o coprire i contenitori che possono raccogliere acqua, curare con attenzione giardini e orti, gestire correttamente materiali come pneumatici e recipienti inutilizzati, mantenere puliti tombini e caditoie e controllare sempre la presenza di ristagni dopo piogge o temporali. Piccole azioni condivise, ripetute nel tempo, rappresentano l’unica soluzione realmente efficace per contenere la diffusione della zanzara tigre e tutelare la salute collettiva.