La Giunta comunale di Merano ha aderito alla raccolta firme promossa a livello nazionale da Confesercenti a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”. La sottoscrizione è avvenuta martedì mattina (25 agosto) nel corso di un incontro in municipio con il direttore di Confesercenti Alto Adige, Mirco Benetello. Nella circostanza sono stati approfonditi i temi centrali dell’iniziativa: la progressiva desertificazione commerciale, la perdita dei servizi di vicinato e il ruolo economico e sociale svolto dai negozi, dai pubblici esercizi e dalle attività presenti nei quartieri e nei centri urbani.
Da sinistra: l'assessora Antonella Costanzo, l'assessore Daniele Di Lucrezia, il direttore di Confesercenti Alto Adige Mirco Benetello, l'assessora Barbara Hölzl, il vicesindaco Nerio Zaccaria e la sindaca Katharina Zeller."Aderire a questa proposta significa riconoscere il valore del commercio di prossimità nella vita quotidiana della nostra città. Le attività commerciali non rappresentano soltanto un elemento economico, ma contribuiscono alla vitalità degli spazi urbani, alla qualità delle relazioni e alla percezione di sicurezza. È quindi importante sostenere strumenti capaci di accompagnare gli esercenti e di favorire un’evoluzione equilibrata della nostra città", ha ribadito la sindaca Katharina Zeller.
La proposta avanzata da Confesercenti punta alla definizione di una strategia nazionale contro la rarefazione commerciale. Il suo elemento più innovativo è l’istituzione delle "Zone economiche speciali di prossimità", le cosiddette ZESpro. Si tratta di aree urbane o periurbane che Regioni e Province autonome potrebbero individuare per realizzare programmi mirati di rivitalizzazione delle attività di vicinato. All’interno di queste zone sarebbero previsti regimi fiscali di vantaggio, misure di sostegno finanziario e procedure amministrative semplificate, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato. Il testo propone inoltre incentivi per sostenere i negozi esistenti e favorire nuove aperture, insieme a strumenti riequilibratori rispetto alla concorrenza esercitata dai grandi operatori del commercio online.
"L'adesione della Giunta comunale di Merano all'iniziativa promossa da Confesercenti rappresenta un segnale importante di attenzione nei confronti delle imprese e dell’intera comunità meranese", ha sottolineato il direttore di Confesercenti Alto Adige Mirco Benetello. "Una serranda alzata non genera soltanto fatturato e occupazione: garantisce servizi, presidia una strada, crea relazioni e rende più attrattivo un quartiere. Per questo chiediamo che il commercio di prossimità venga riconosciuto come una vera infrastruttura economica e sociale imprescindibile".
Tra i pilastri della proposta figurano anche la creazione di un Piano nazionale per la rigenerazione urbana del commercio, l’istituzione di un Fondo destinato a finanziare gli interventi e la nascita, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di un Osservatorio nazionale incaricato di monitorare il fenomeno e valutare l’efficacia delle misure adottate.
Nel corso del confronto con i membri dell'esecutivo meranese, Benetello ha evidenziato come il progressivo impoverimento della rete commerciale produca conseguenze che vanno ben oltre la dimensione economica. La scomparsa dei negozi riduce infatti i servizi disponibili per residenti e persone anziane, indebolisce la socialità, rende meno attrattivi i quartieri e può accentuare la percezione di insicurezza.
"Il sostegno dell'amministrazione comunale meranese alla raccolta di firme rafforza una mobilitazione che riguarda tutti, non soltanto gli imprenditori. Difendere il commercio di prossimità significa scegliere città più vive, sicure, accessibili e capaci di distribuire sul territorio lavoro e ricchezza. Ora è importante proseguire nell'iniziativa e trasformare questa attenzione in una risposta concreta da parte delle istituzioni nazionali", ha concluso Mirco Benetello.
"Merano conosce bene l’importanza di mantenere un equilibrio tra attrattività, vivibilità e presenza di servizi accessibili. Il dialogo con le associazioni di categoria è fondamentale per comprendere le esigenze delle imprese e costruire risposte che tengano insieme sviluppo economico, qualità urbana e coesione sociale", ha fatto notare ancora la sindaca Katharina Zeller.
La raccolta nazionale ha l’obiettivo di raggiungere almeno 50.000 sottoscrizioni, necessarie per portare la proposta di legge all’esame del Parlamento. Alla data del 24 agosto sono già state raccolte oltre 43.600 firme. È possibile aderire online attraverso il portale del Ministero della Giustizia, utilizzando SPID, Carta d’identità elettronica o Carta provinciale dei servizi/tessera sanitaria, oppure firmare sui moduli cartacei messi a disposizione nei punti di raccolta.
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